Scopro i miei pensieri in balia dei battiti del cuore,
che aritmicamente mi portano ora di qua,
nella mia personalissima fiaba, ora di là, in questa realtà.
C'è un principe azzurro che mi salverà.
Intravedo la fine del bosco, impaziente, perchè
ho voglia di perdermi nei suoi occhi,
di sentirci una cosa sola.
March 12, 2008
March 06, 2008
Persa
"...ho vissuto in mezzo a boschi e palazzi incantati, riuscirò a rimettere i piedi per terra?"
Italo Calvino
La Princi si appresta a leggere tante belle fiabe, chissà che non si ritrovi:)
Italo Calvino
La Princi si appresta a leggere tante belle fiabe, chissà che non si ritrovi:)
February 22, 2008
February 21, 2008
Noi di Anvers

E... e vorrei ancora essere là, sui freddi gradini di quella scalinata. Quella che sale allo zuccheroso Sacre Coeur. O scende giù. Verso il giardino dove Amélie ha seminato per Nino piste di foto e frecce blu. Insomma. Parigi, Monmartre. La scalinata, dicevo. Con quel freddo insopportabile, i piedi doloranti, Parigi distesa davanti a noi, ed un organetto che suona.
Proprio qui, nella cavità toracica. C'è un cuoricino che assomiglia a quell'organetto.
Suona.
Si restringe. Si dilata.
Balla.
Le spalle vi si chiudono sopra, quasi ad abbracciarlo. A nasconderlo. Proteggerlo.
January 16, 2008
Go see.
January 03, 2008
"Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Di tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora un po’”.(Luciano Ligabue, "LA NEVE SE NE FREGA")
December 30, 2007
Giorni e Nuvole

Finalmente ho visto "Giorni e Nuvole", l'ultimo film di Soldini.
C'è chi ha accusato il regista di aver mancato di creatività, originalità, ma io credo che l'intento fosse proprio quello di raccontare la realtà. E questo film ci riesce terribilmente bene.
E poi, sarà che vedere Genova, la mia amata Genova su quello schermo... Beh, devo ammettere che fa sempre un certo effetto... Grigia. Nuvolosa. Bellissima.
E poi, sarà che vedere Genova, la mia amata Genova su quello schermo... Beh, devo ammettere che fa sempre un certo effetto... Grigia. Nuvolosa. Bellissima.
December 27, 2007
Vortichio
December 25, 2007
December 17, 2007
Christmas is all around me

I am in love with:
the "Waiting for Santa" mood.
the smell of cold.
Of the snow I am waiting for.
the feeling of cold.
the darkness that comes upon us sooner and sooner.
being under my blankie.
drinking hot chocolate.
Chocolate.
Chocolate.
my scarf.
the smell of sweets when I walk by a pastry shop.
the smell of sweets when I walk IN a pastry shop.
the sight of sweets when I walk by, and in a pastry shop.
the thoughts just before falling asleep.
blowing on my cold hands.
the thought of snowflakes.
the smell of cookies when they are almost ready.
the smell of cookies when they are almost ready.
the pot of hot Wien tea on the stove.
Reading a book, with a cup of that tea and a blankie.
Christmas time.
December 09, 2007
L'angoscia è la disposizione fondamentale che ci mette di fronte al nulla. (Martin Heidegger)
Piangere. Dentro.
E non riuscire a fare uscire. Quell'angoscia. Quest'angoscia.
Nulla.
Di nulla.
Il vuoto.
Il silenzio.
Tutte le certezze in frantumi. Davanti a me.
Smaterializzate.
Sempre di più.
Sparite.
Mi trovo di fronte al nulla.
E non riuscire a fare uscire. Quell'angoscia. Quest'angoscia.
Nulla.
Di nulla.
Il vuoto.
Il silenzio.
Tutte le certezze in frantumi. Davanti a me.
Smaterializzate.
Sempre di più.
Sparite.
Mi trovo di fronte al nulla.
November 19, 2007

è quel ritmo che ci nasce dentro
è quel sorriso che si stampa in viso
è quel continuo battere del cuore
è quel guardare sempre avanti
è quel livido violaceo sul gomito
è quel maledetto pensiero semi-fisso
è quel freddo pungente del mattino
è quel non capirci un cazzo.
è quel... sentirsi vivi. Disperatamente vivi.
Cazzo.
November 18, 2007
Eulalia
Si, lo voglio.
Eccheccazzo. Sono tre fottutissime parole, che non le erano uscite.
Eccheccazzo, pensava, ora. E urlava, sputava quelle tre fottutissime parole.
Piangeva, correva. L'aria gelida deviava il corso delle lacrime.
Rideva, correva. Eccheccazzo, pensava.
Piangeva dal ridere, prendeva fiato. Per urlare.
VAFFANCULO.
Eccheccazzo. Sono tre fottutissime parole, che non le erano uscite.
Eccheccazzo, pensava, ora. E urlava, sputava quelle tre fottutissime parole.
Piangeva, correva. L'aria gelida deviava il corso delle lacrime.
Rideva, correva. Eccheccazzo, pensava.
Piangeva dal ridere, prendeva fiato. Per urlare.
VAFFANCULO.
November 12, 2007
Tempi duri per i sognatori
May 27, 2007
Per aspera ad astra
Ho saltato su un trampolino. Era notte, l'orchestra sinfonica friniva disperatamente. Ho saltato e sono andata su, e su. In alto. Più il respiro si affannava, più io andavo su. Ho toccato le stelle. Le ho afferrate, guardate, respirate, annusate. Le ho vissute. Le ho amate.
May 25, 2007
Perchè?
May 20, 2007
May 19, 2007
May 17, 2007
Mi sa...
Mi sa che tra poco me ne vado a nanna...
Mi sa che stasera la ucciderei...
Mi sa che domani ho un test di inglese...
Mi sa che mi è strapiaciuto "the catcher in the rye"...
Mi sa che ho sviluppato un'altra pericolosa dipendenza...
Mi sa che tra poco più di tre settimane ci rivediamo...
Mi sa che sono una organizzatrice...
Mi sa che qualcosa sta tornando indietro...
Mi sa che ho paura...
Mi sa che non ce n'è bisogno...
Mi sa che avrò troppi bagagli...
Ma più di tutto... Sapete cosa?
Mi sa che un giorno di quelli, prendo... e vado.
May 12, 2007
The Next Thing...

Parlando con qualcuno, mi sono soffermata a pensare allo spirito con cui ho intrapreso quest'avventura, e allo spirito con cui solitamente vivo. Provare, sperimentare, vivere quello che viene, afferrare le occasioni che ho di allargare i miei orizzonti. Sognare, organizzare, immaginare. Sperare.
Dopo aver letto "The Next Thing On The List", un piacevole e divertente romanzo, ho provato a scrivere una lista. Una lista di cose che vorrei portare a compimento, prima del mio 18esimo compleanno. Una lista di esperienze, comuni o meno, che possano in qualche modo darmi qualche emozione, arricchirmi.
Ci sono cose che non possono essere pianificate, arriva l'occasione, e bisogna solo afferrarla. Poi ci sono quelle cose che rimangono sempre dentro di noi, quei piccoli sogni nel cassetto, che però necessitano di una spintina, un incoraggiamento.
La bozza è piena di cancellature e necessita di tempo per essere completa.
Mi stavo chiedendo se non fosse stupido, o infantile...
...Poi decisi, a scapito del mio fondoschiena, di papparmi un cioccolatino e la frasetta sull'involucro, said: "Make A List Of Your Dreams".
May 02, 2007

Mi sono sorpresa a guardare fuori da un finestrino, con lo sguardo fisso sul paesaggio desertico. Pensavo che i ricordi sono di quanto più prezioso possiamo avere. Belli, brutti. Non importa, fanno parte di noi, sono dentro di noi, hanno un ruolo nel determinare la nostra persona, il nostro modo di essere, comportarci. Il nostro modo di agire, di pensare, di amare.
Non tutti, i ricordi, sono vividi e nitidi, ma vivono dentro di noi, e così, di punto in bianco riaffiorano. Con una dolce malinconia, un’acuta nostalgia.
I nostri veicoli verso il “tempo perduto”. Il finestrino. Gli odori. I rumori. Le canzoni. I colori. E poi ovviamente, le strade, i palazzi, le facce, fotografie.
"E mi chiesi se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto."
Woody Allen
April 29, 2007
La notte grigia
L'idea si prospettava grandiosa.
Una notte trascorsa nel giardino, sdraiata sull'amaca ad aspettare, sperare, respirare ed ascoltare.
Aspettare una stella cadente. Sperare di non cadere dall'amaca. Respirare gli odori della notte. Ascoltare i rumori della notte.
Sono durata 5 ore. Poi mi sono svegliata, con la faccia sul prato.
Una notte trascorsa nel giardino, sdraiata sull'amaca ad aspettare, sperare, respirare ed ascoltare.
Aspettare una stella cadente. Sperare di non cadere dall'amaca. Respirare gli odori della notte. Ascoltare i rumori della notte.
Sono durata 5 ore. Poi mi sono svegliata, con la faccia sul prato.
Ebbene si, sono rotolata giù dall'amaca.
Beh, almeno non potete dire che non ho respirato gli odori della notte. Mavaff!
Quindi ho preso il mio cuscino, coperta e armamentario vario e me ne sono andata nel mio lettuccio-dolce lettuccio.
Canzone del giorno, All you need is love, cover by Lynden David Hall.
Buonanotte. April 28, 2007
April 26, 2007

Rows and floes of angel hair
And ice cream castles in the air
And feather canyons ev'rywhere
I've looked at clouds that way
But now they only block the sun
They rain and snow on ev'ryone
So many things I would have done
But clouds got in my way
I've looked at clouds from both sides now
From up and down, and still somehow
It's cloud illusions I recall
I really don't know clouds at all
Moons and Junes and Ferris wheels
The dizzy dancing way you feel
As ev'ry fairy tale comes real
I've looked at love that way
But now it's just another show
You leave 'em laughing when you go
And if you care, don't let them know
Don't give yourself away
I've looked at love from both sides now
From give and take, and still somehow
It's love's illusions I recall
I really don't know love at all
Tears and fears and feeling proud
To say "I love you" right out loud
Dreams and schemes and circus crowds
I've looked at life that way
But now old friends are acting strange
They shake their heads, they say
I've changed
Well something's lost, but something's gained
In living ev'ry day
I've looked at life from both sides now
From win and lose and still somehow
It's life's illusions I recall
I really don't know life at all
I've looked at life from both sides now
From up and down, and still somehow
It's life's illusions I recall
I really don't know life at all
"Both sides now, Joni Mitchell"
April 23, 2007
Ceramic
Ancora una volta mi sorprendo di me stessa. Delle mie emozioni. Di cosa riesca ad emozionarmi.Cresco, o è suggestione?
Sarà che le cose inaspettate, hanno un sapore tutto diverso, sarà che quando qualcosa non è progettato, pensato, elaborato, la spontaneità regna padrona.
Spontaneità nel comportarsi e nel provare.
L’arte, che sia fotografia, ceramica, musica. Che sia riuscita, o solo “tentata” emoziona.
Le mani impiastricciate, un pedale che comanda la ruota.
Un pezzo di argilla, cambia, non è più un pezzo di argilla.
Diventa un piatto, una ciotola, un vaso, una tazza. Ecco che si assottiglia, con un movimento. Ecco che prende una forma diversa, con un altro movimento.
Il tatto, senso privilegiato.
L’argilla. Ruvida, appiccicosa, duttile.
Tu chiamale, se vuoi, emozioni.
Urlalo. Emozioni.
Emoooozioni.
Emooooziioni.
Eeeemooooziiiioooniii.
April 16, 2007
April 15, 2007
Gli occhi dei bambini

Un libro: How to buil a tree-house or a play-house.
Con gli occhi dei bambini, intrigati, curiosi, impazienti, felici, sorridenti, inizio a sfogliare il libro, e torno indietro. Nel tempo.
Indietro quanto basta, per arrivare a quando, grazie ai film americani, il mio sogno era avere una casa su un albero. Il mio mondo, a contatto con la natura, un po' fiabesco. Di legno.
L'odore del legno. Il colore. Piccolina.
Insomma il mio piccolo paradiso, il mio piccolo pensatoio.
Non mi sento assolutamente cresciuta per queste cose, se ne avessi la possibilità non ci ripenserei due volte.
Un posto sicuro, dove rifugiarmi quando piove, quando fuori c'è tempesta. Non solo in senso metereologico. Un posto dove chiudere gli occhi e semplicemente ascoltare. Le cicale cantare. Il cielo tuonare. I cani abbaiare. La pioggia cadere. Il cuore battere.
April 07, 2007
Calore
Guardare il gatto scendere la scala a chiocciola.
Il parquet che scricchiola.
La colazione davanti al panorama.
Il latte che prende il gusto dei cereali.
L'odore di pane tostato.
Dormire sul loft.
Vedere la nebbia avvolgere la città.
Correre, correre e...perdere l'autobus.
Nascondersi nella nebbia.
Perdersi nella nebbia.
Il tramonto.
Dormire sul pavimento.
Avere i piedi freddi.
Ascoltare la ninna nanna dei bambini.
Il colore del cielo, all'imbrunire.
Scendere la scala del loft infreddolita.
Avvistare una balena, dal traghetto.
La zuppa di pesce mangiata nel pane.
La gente distesa nei prati a studiare.
La gente distesa nei prati a pensare.
Il gatto che ti sale in braccio.
L'odore dei libri.
La quiete in biblioteca.
Il Golden Gate Bridge avvolto nella nebbia.
Fotografare fiori.
La casa quando il silenzio è vergine.
Finire un libro.
I fiori di pesco.
Gli alberi di pesco.
Le case, ognuna di colori diversi.
Le case, ognuna con una forma diversa.
Voltare le pagine di un libro.
Il gatto quando fa le fusa.
I ragazzi coi libri sotto braccio.
L'arte.
Respirare,
viaggiare,
vedere,
crescere.
Il parquet che scricchiola.
La colazione davanti al panorama.
Il latte che prende il gusto dei cereali.
L'odore di pane tostato.
Dormire sul loft.
Vedere la nebbia avvolgere la città.
Correre, correre e...perdere l'autobus.
Nascondersi nella nebbia.
Perdersi nella nebbia.
Il tramonto.
Dormire sul pavimento.
Avere i piedi freddi.
Ascoltare la ninna nanna dei bambini.
Il colore del cielo, all'imbrunire.
Scendere la scala del loft infreddolita.
Avvistare una balena, dal traghetto.
La zuppa di pesce mangiata nel pane.
La gente distesa nei prati a studiare.
La gente distesa nei prati a pensare.
Il gatto che ti sale in braccio.
L'odore dei libri.
La quiete in biblioteca.
Il Golden Gate Bridge avvolto nella nebbia.
Fotografare fiori.
La casa quando il silenzio è vergine.
Finire un libro.
I fiori di pesco.
Gli alberi di pesco.
Le case, ognuna di colori diversi.
Le case, ognuna con una forma diversa.
Voltare le pagine di un libro.
Il gatto quando fa le fusa.
I ragazzi coi libri sotto braccio.
L'arte.
Respirare,
viaggiare,
vedere,
crescere.
March 29, 2007
March 12, 2007
All you need is love

She looked at him. His eyes. Blue, were reflecting the whole world for her.
Those things that matter. For her. For him.
She felt something. Her heart was trying to talk to her. To tell her something.
Something she did not want to hear. Something she was trying to ignore.
Something she already ignored so many times, too many times, scared.
All she wanted was him.
His eyes, his arms. His looks, his hugs.
Hearing and feeling his heart beating.
She just wanted to be loved.
Those things that matter. For her. For him.
She felt something. Her heart was trying to talk to her. To tell her something.
Something she did not want to hear. Something she was trying to ignore.
Something she already ignored so many times, too many times, scared.
All she wanted was him.
His eyes, his arms. His looks, his hugs.
Hearing and feeling his heart beating.
She just wanted to be loved.
March 09, 2007
What is it?
What is it?
What is that guides you?
Is it hope? dreams? beliefs?
Is it the sun? The moon? The stars?
Your eyes? Heart?
I believe is love.
Love is all you need.
What is that guides you?
Is it hope? dreams? beliefs?
Is it the sun? The moon? The stars?
Your eyes? Heart?
I believe is love.
Love is all you need.
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